“Il telegiornale così spettacolare
il telegiornale così obbiettivamente imparziale...”
(Il telegionale, Antonello Venditti)
D'estate, si sa, i palinsesti televisivi si riducono all'osso.
Mia madre, casalinga sessantasettenne, inveisce di fronte alla ventordicesima replica della stessa puntata di
Forum. I film che vanno per la maggiore parlano di uragani, terremoti, inondazioni, virus letali incurabili e fini del mondo di altro genere. I programmi serali sono tutti in diretta da una qualche località di vacanza inflazionatissima la quale, dimenticati i fasti delle epoche passate, in cui probabilmente era stata una meta molto
chic per divi del cinema e cantanti famosi, oggi è piena di famigliole piccoloborghesi con al seguito bimbi obesi mocciolosi e borse frigo piene di peperonata, “frittat e maccarun*” e tavernello gelato.
Insomma, la televisione langue. I suoi personaggi principali, idolatrati dalle folle di teledipendenti, sono tutti in vacanza: rimangono pochi irriducibili assunti con co. co. pro. e vincolati per contratto a realizzare programmi orrendi.
Ma forse non tutti hanno notato che anche il livello dei telegiornali si è notevolmente abbassato. Pensavate che i giornalisti del Bel Paese avessero già toccato il fondo da diversi anni? Ebbene, vi sbagliavate.
Ed ecco una breve panoramica dei temi di attualità più scottante nelle edizioni dei notiziari in onda in questo momento. Ecco, in sintesi, cosa è successo in Italia in questi giorni.
- Al parco giochi dell'idroscalo di Milano è stata installata una giostra divertente, economica, educativa e soprattutto caratterizzata da un grande buongusto. Un manichino giace su una sedia elettrica con un ghigno di dolore disegnato sul viso. Il visitatore, alla modica cifra di un euro, può impersonare il ruolo del boia, dando inizio alle simulatissime sofferenze del disgraziato condannato di lattice, il quale inizia a contorcersi, ad emettere urla laceranti e spruzzare fumo qua e là. Manca solo il puzzo di cadavere bruciacchiato (il che darebbe un tocco di realismo, ma temo provocherebbe conati di vomito negli spettatori).
Ovvio, lungi da me, condannare l'attrazione, che tra l'altro trovo di una sconcertante banalità, io, che sono cresciuta guardando Nightmare e i Puffi (considerando sempre più inquietante i Puffi). Ma mi viene spontaneo chiedere: quanto avrà pagato (o di quali conoscenze godrà mai) il signor Renzo Biancato, 47 anni, di professione giostraio, che ha avuto la brillante intuizione di comprare via internet il pupazzo agonizzante per il suo Luna Park? A me, ve l'assicuro, non ha dato niente.
- Sergio Cofferati, sindaco di quel di Bologna, dopo aver vietato il bivacco per le vie cittadine e la vendita di alcolici dopo le 22, muove con maschio e borghese furore la sua nuova crociata: niente più piercing nelle parti intime. E tatuaggi solo per minori accompagnati.
E niente sesso prematrimoniale.
Bè, questa l'ho inventata io, ma il resto è vero. Tristemente vero. Se a Bologna vuoi farti bucherellare il membro virile o la membra muliebre, scordatelo, o tuttalpiù emigra a Casalecchio di Reno.
Ma all'ombra delle due torri ci si pongono incessantemente alcuni spinosi interrogativi.
1.La lingua, la bocca i capezzoli o quant'altro viene usato per scopi sessuali dai più, può essere considerato, ai fini di legge, una zona e/o un organo sessuale?
2.I vigili saranno incaricati di controllare le zone intime di chiunque transiti nella città alla ricerca di pallini, anelli o affini, affinché nessuna persona segnata con il marchio dell'infamia abbia ad entrare nel perimetro urbano? Oppure solo i residenti?
3.Possibile che nessuno dei buoni governanti della città emiliana sia stato minimamente sfiorato dall'idea che se una persona ha l'insana mania di farsi un buco dove non batte il sole, sarà certamente altrettanto squilibrata da essere disposta, se la legge lo vieta, a farselo fare in una botteguccia di contrabbando in assoluta mancanza delle più elementari norme igieniche?
- Una diciottenne modenese, tale Chiara Fantoni, è stata esclusa dal concorso Miss Italia per il solo fatto che sono state scoperte delle foto che la ritraevano in vesti e pose più consone ad una pornodiva che ad una rappresentante della pudica bellezza italica. Ci tengo a rassicurare la giovane, se si è chiusa una carriera da showgirl, potrebbe sempre aprirsene una come Ministro delle Pari Opportunità.
* “'A frittat e maccarun”, letteralmente “la frittata di maccheroni”, a dispetto del nome è una sorta di timballo di spaghetti o tagliolini con burro, formaggio e pepe, fritta in padella e assai sovente infilata tra due fette di pane casereccio e consumata fredda.