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(Watermelon In Easter Hay, Frank Zappa)
(Peanuts © Charles Schultz)
Ho avuto modo, da queste pagine, di illuminare le vostre menti sulle più recenti scoperte della scienza e della tecnica. Ma soprattutto, da golosa incurabile qual sono, di possibili utilizzi alternativi dei comuni cibi che ingurgitiamo con ignorante noncuranza.
E' necessario tener conto del fatto che io di chimica non ho mai capito un accidente. Per me quegli
infiniti grafici piani di letterine e lineette erano comprensibili quanto gli ideogrammi del dialetto khalkha della Mongolia meridionale. Il mio professore di chimica al liceo ha rinunciato ad interrogarmi dopo il secondo trimestre del primo anno, data storica in cui decise di lasciarmi beatamente cullare dalle onde della mia ignoranza, che delicatamente si infrangevano sulla spiaggia della mia scarsa inclinazione per le materie scientifiche. Pur tuttavia, coltivo un sacro senso di reverenza nei confronti dell'incomprensibile materia allorché riesce a sfornare delle scoperte affascinanti, assolutamente non suffragate da prove concrete e fondamentalmente inutili.
Quindi, dopo avervi resi edotti sulle
proprietà antidepressive della cioccolata e sull'
inaspettato potere carburante dello zucchero, mi improvviso nuovamente chimica e vi parlo dell'anguria.
E' appunto di questi giorni la notizia secondo la quale gli instancabili ricercatori dell'università A&M, in Texas, evitando accuratamente di dedicarsi alla ricerca su una qualche malattia incurabile, hanno raggiunto l'apice della loro carriera accademica grazie alla citrullina. Il bizzarro nome nasconde una (a detta degli scienziati) portentoso e naturale alternativa al Viagra.
La suddetta citrullina, infatti, ingerita e debitamente metabolizzata dall'organismo di un uomo, eleva la concentrazione di ossido di azoto, rilassando i capillari e favorendo un maggiore afflusso di sangue laddove in determinati momenti è più necessario. E non sto parlando del cervello.
In parole povere, l'anguria cura le disfunzioni erettili.
Passano così in secondo piano le altre proprietà dell'anguria, quali i benefici al sistema cardiocircolatorio e lo stimolo alla diuresi, che diventano irrilevanti di fronte al sensazionale beneficio apportato dal frutto ai "bassifondi" maschili.
Putrtoppo, l'entusiasmo suscitato su molti uomini afflitti dalle nefaste conseguenze della forza di gravità, è stato smorzato dalla ricercatrice Penelope Perkins-Veasie, del dipartimento di Agricoltura di Lane, Oklahoma: "Occorrerebbero almeno sei grandi tazze di succo di anguria per assumere citrullina in dosi sufficienti per ottenere l'effetto desiderato".
L'avrà testato personalmente?