25/09/2008
Letargia autunnale
“L'autunno ti fa sonnolento,
la luce del giorno è un momento
che irrompe e veloce è svanita:
metafora lucida di quello che è la nostra vita...”
(Autunno, Francesco Guccini)

Ebbene sì, è iniziato l'autunno ed io sto qui a godermi i primi spazzi di pioggia, il cielo grigio Londra e il plaid sulle gambe la sera.
Ho messo sul letto la coperta pesante. E il plaid pesante. E la trapuntina. Nonché la copertona di lana patchwork. Mi piace che nel mio letto ci siano 131° Fahrenheit.
Ho tirato fuori dalla mia collezione tutti i film girati prima del 1965.
Ed ho anche finito il puzzle della Torre di Babele di Bruegel, che ora troneggia impassibile e fiera sopra il mio divano.
Ho trascinato scorte di viveri nella mia stanza e le ho provvidenzialmente sistemate nel terzo cassetto. Tra questi, oltre all'intramontabile biscotto al cacao, una nuova marca di snack reperita da mia madre in chissà quale mercatino di contrabbando. Avete presente il Mars ed il Twix? Uguali ma col triplo di caramello. La mascella e la mandibola restano incastrate dalla sostanza collosa come se stessi masticando Bostik. Ma il gusto è decisamente migliore.
Insomma, ho preparato la mia tana per il letargo, in cui sono impercettibilmente scivolata, dimenticata da ogni forma di vita senziente che abbia mai conosciuto. Adoro il clima di sfuggente malinconia e strisciante spleen che si respira in questo periodo. Mi piace crogiolarmici e, sì, apprezzo l'idea di essere triste. E così, presa dall'euforia delle fasi acute della depressione, dimentico di documentarmi su ciò che accade nel mondo.

Tipo, ignoro completamente delle sorti crudeli della compagnia di bandiera. Non ho idea di chi abbia ragione o torto, tra quei baccanti che danzano ed esultano a Fiumicino e quegli altri buoni samaritani che tentano in ogni modo, anche rimettendoci le loro ingenti fortune ed anche scendendo a compromessi, di salvare il paese da quei coacervi di comunisti impenitenti chiamati sindacati. Mi sembra che la bagarre tra queste coalizioni inconsistenti serva per mascherare la vera domanda che qualunque essere mediamente intelligente si sia fatto finora: chi ha ridotto Alitalia in questo stato? Ma sì, mi rendo conto che se un malato è in fase terminale il problema cruciale è se staccare o no la spina, non certo processare il medico che l'ha ridotto in fin di vita, che nel frattempo sta volando alle Barbados. O peggio, è diventato dirigente di un altro ospedale.
Ignoro anche che allo stato attuale delle cose dire “ti boccio” ad uno studente potrebbe costare ad un professore non solo il posto, ma anche una macchia sulla fedina penale. D'altra parte è giusto che la gioventù sia lasciata di libera di non istruirsi, altrimenti c'è il rischio che sviluppi dei pensieri propri e che addirittura finisca per ribellarsi all'ordine costituito. E' molto meglio che essa sguazzi nel piacevole conformismo dell'ignoranza, perché, è noto a tutti, chi più sa più soffre.
Non ho neanche un vago sospetto di ciò che sta accadendo a Ginevra, dove presumibilmente ora c'è un buco nero in scala pronto a risucchiarci tutti e scaraventarci in una dimensione dove l'Italia non ha una compagnia di bandiera, Veltroni fa l'opinionista e Berlusconi è a capo del Governo. Dicono che il giocattolo dal nome di Large Hadron Collider si sia inceppato e non sarà più utilizzabile fino alla primavera 2009. Grande sconforto nel team di lavoro, finché uno dei componenti non ha tirato fuori le carte suggerendo un torneo di rubamazzetto.
Ignoro totalmente e cerco di evitare di farmi un'idea del fatto che dilaga l'ennesima psicosi da prodotto-destinato-al-consumo-alimentare-e-probabilmente-infetto. Dopo la mucca pazza, il maiale agli antibiotici, il pollo con l'influenza e la mozzarella alla diossina, ecco che il consumatore medio è pronto a tornare a preoccuparsi a tempo determinato per ciò che capita sulla propria tavola. Il pericolo arriva, e chi l'avrebbe mai detto, dalla Cina, il regno della contraffazione, lo spauracchio delle casalinghe, la causa di tutti i mali internazionali dopo Osama Bin Laden e la cellulite. Il pericolo è un latte di una particolare marca diffusa solo in Cina. E allora dove risiede il motivo di cotanta mobilitazione globale? Nessuno l'ha capito, ma certo è che anche un semplice yogurt Parmalat va guardato con un certo sospetto.
Pensato da unfannullone alle 15:24 | link | commenti (12) | categoria: i miei difetti, popolo ovvero uno animale pazzo, cronaca vera ma inutile




04/09/2008
Frasario di base per l'interpretazione degli annunci di lavoro – parte III
"When they've tortured and scared you for twenty odd years,
Then they expect you to pick a career,
When you can't really function you're so full of fear,
A working class hero is something to be."
(Working Class Hero, John Lennon)

Continua il nostro affascinante viaggio nel mondo della ricerca del personale, volto a sviscerare i meccanismi reconditi nascosti dietro la redazione degli annunci.
Con questo ultimo istruttivo appuntamento abbiamo terminato la prima tranche del frasario, il quale, chissà dove, chissà quando e soprattutto chissà se, tornerà a deliziarvi con nuovi annunci di lavoro ai limiti della credibilità.
Ma passiamo ai casi concreti.

Caso 1
Personal Advisor:

Professionalità e concretezza dedicate al mondo che cambia: il nostro modello distributivo ha portato in 10 anni migliaia di clienti verso una migliore e più dinamica qualità della vita. La nostra Azienda offre grandi possibilità ai futuri Personal Advisor: professionisti con una sana determinazione necessaria a porsi degli obiettivi [omissis]


Commento: Non ho riportato l'intero testo dello stucchevole annuncio, in quanto trattasi, come già in precedenza ho rilevato, di un annuncio simil-pubblicitario: sembra quasi che l'anonima azienda (nella persona del Signor Yyyyyyy Yyyyyyyyyy, che si è preso la briga di pubblicare l'annuncio senza specificare per chi lavora) voglia convincere a tutti i costi ad accettare lauti guadagni e mirabolanti possibilità di carriera il candidato indeciso.
Cos'è un Personal Advisor? Tuttora lo ignoro.

Caso 2:
Zzzzz Zzz, società nazionale operante nel settore delle Telecomunicazioni per le Aziende, ricerca promoter part time di servizi ti telefonia Kkkk e Jjjjjjjjj.
I candidati selezionati verranno formati dal nostro staff per diventare efficaci e vincenti nella relazione con aziende e imprese.
Offriamo un lavoro on demand che si adatta perfettamente alle esigenze di chi cerca un lavoro part-time.

Commento:
Anche in questo caso per fare l'agente di vendita di contratti di telefonia risulta assolutamente indispensabile l'aver superato un arduo periodo di formazione, durante il quale, dopo aver constatato che la forza scorre potente nel candidato promoter, verrà ad esso rivelato l'infallibile segreto del successo.
Il vero arcano dell'annuncio risiede nella definizione del lavoro “on demand”: on demand di chi? Vuol dire che posso decidere di lavorare solo quando mi garba di farlo? O piuttosto che il titolare ha necessità, qualora avesse richieste da parte dei clienti o assenze da parte dei lavoratori fissi, di un povero disgraziato che non ha altri impegni, da obbligare a lavorare come un mulo nella speranza di una promozione a “lavoratore non-on-demand”?

Caso 3:
Offerta di stage amministrazione, contabilità e segreteria

Il Xxxxxxx cerca per un'azienda con sede in Ttttttttt un/a diplomato/a in materie economiche oppure laureato/a in Economia e Commercio, con buon livello di conoscenze informatiche, età 23/30 anni, per un tirocinio nell’area commerciale ed amministrativa.
L’attività di tirocinio è la seguente: attività di segreteria di alto profilo, contabilità/amministrazione, gestione ordini, cura di clienti e fornitori in modo da sviluppare su campo la capacità di gestire a 360° un ufficio di un’azienda di piccole dimensioni.
Si richiede buona conoscenza della lingua inglese ed eventualmente spagnola, ottimo utilizzo del pc, nozioni di contabilità nonché dimestichezza con gli ambienti Internet. Altri requisiti: vera motivazione a svolgere lo stage, buona volontà e buone doti comunicative.
Gli orari sono 9.00/19.00. La durata del tirocinio è 6 mesi. E’ previsto un rimborso spese mensile.


Commento:
Quale immensa fortuna ed insperata occasione si presenta attraverso le righe di questo annuncio! La caritatevole azienda  Xxxxxxx (peraltro per conto di un'azienda terza, tanto per dare un'idea del disinteresse e dell'altruismo della Xxxxxxx), seleziona ragazzi giovani, volenterosi e con un certo bagaglio culturale, meglio se laureati, per insegnar loro a “gestire a 360° un ufficio di un’azienda”. Un lavoro indubbiamente di “alto profilo”, e pensare che c'è chi studia 10 anni per prendersi una laurea sperando di fare l'avvocato, il medico, il commercialista...
Indubbiamente un'esperienza che imprimerà un grande contributo alla tua formazione: ti renderà avvezzo al dinamico e grintoso mercato del lavoro moderno, insegnandoti a
a) spaccarti la schiena dieci ore al giorno (= “Gli orari sono 9.00/19.00”)
b) svolgendo mansioni che non che non ti competono (= “capacità di gestire a 360° un ufficio”)
c) per le quali sei iper-qualificato (= “laureato/a in Economia e Commercio, con buon livello di conoscenze informatiche...buona conoscenza della lingua inglese ed eventualmente spagnola, ottimo utilizzo del pc, nozioni di contabilità”)
d) percependo uno stipendio che farebbe sentire povero anche un minatore della Sierra Leone (= “rimborso spese mensile”)
e) con il dubbio che, allo scadere del contratto, la tua unica liquidazione sarà un calcio nel deretano e via a casa (= “La durata del tirocinio è 6 mesi”)
Pensato da unfannullone alle 22:57 | link | commenti (9) | categoria: critiche decostruttive, sopravvivenza per disadattati, frasario per annunci di lavoro




ZazzĂ ? ZazzĂ  chi?
"Senza pretesa di voler strafare io dormo al giorno quattordici ore anche per questo nel mio rione godo la fama di fannullone ...ma non si sdegni la brava gente se nella vita non riesco a far niente." Ebbene sì. Mi fregio di essere un fannullone
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